Calcio

La Morrone batte di misura lo Scalea. Stranges “stiamo imparando a soffrire”

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La Morrone sorride pienamente dopo tre giornate e lo fa superando una compagine molto ostica che all’andata aveva impartito un sonoro 4-1 agli uomini di Stranges. Così il tecnico: «Finalmente siamo tornati alla vittoria. L’avevamo sfiorata a Reggio dopo una partita interpretata

benissimo e l’abbiamo trovata invece con lo Scalea nel corso di 90’ affrontati meno bene che in riva allo Stretto. Sportivamente parlando, abbiamo vendicato la sconfitta dell’andata che, voglio ricordare, arrivò anche per la doppia inferiorità numerica con cui affrontammo il finale. Ieri

abbiamo saputo soffrire quando era il momento di farlo e al momento giusto siamo andati in gol. Sono contento perché la squadra sta imparando a interpretare le sfide che inizialmente ci vedevano soccombere».

La classifica per adesso premia i granata, in piena zona playoff. Sono appaiati al quinto posto con l’Isola Capo Rizzuto, ma soltanto a -2 dal Sersale quarto. «Sì, la classifica è buona. Il margine con le sabbie mobili è diventato importante e questo permette alla stampa di fare forse altri

ragionamenti. Io però continuo a pensare che sia troppo presto per focalizzarmi sulla graduatoria e preferisco vivere alla giornata. Abbiamo concluso un mini-ciclo molto intenso che prevedeva Sambiase, Sersale, San Luca, Reggiomed e Scalea. Nel girone di andata ci fruttò cinque punti

appena, nel 2020 sette. Ora arrivano gli esami di maturità al cospetto di compagini affamate, pertanto tra quattro o cinque partite tireremo un po’ le somme».

Stranges continua a dare spazio ai suoi giovani, specialmente a centrocampo. Cardamone e Misuri si sono ritagliati uno spazio evidente, anche se poi dalla panchina è stato Leta a risolvere la contesa. «E’ la Morrone che continua a seguire una linea improntata sulla valorizzazione. Sono le

idee della società, che io condivido in toto. La strada è tracciata e continuerò a percorrerla. Misuri e Cardamone sono ormai splendide realtà al pari di D’Acri, Nicoletti, Pansera, Bance e Risoli. Ma ci sono altri ragazzi ormai pronti al salto di qualità: li vedrete presto. Il merito della

loro crescita è in minima parte mio. La società, lo spogliatoio e i consigli dei veterani credo abbiano un peso ancora maggiore. Leta? Ha fatto parlare il campo come è abituato a fare. E’ reduce da un risentimento muscolare, ma si sta allenando molto bene. Credo che sia completamente

pronto per la prossima».

All’orizzonte una di quelle trasferte complicate, a Gallico contro una pericolante. «Sappiamo che sarà ostica, motivo questo che mi spingerà a chiedere ancora di più nel corso della settimana. Venerdì tireremo le somme del lavoro svolto».

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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