Calcio a 5

Cataforio, la risolve Creaco: i reggini conquistano tre punti di platino contro Manfredonia

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CATAFORIO-SIM MANFREDONIA 2-1 (pt 1-0)

CATAFORIO: Parisi, Labate, Durante, Atkinson, Scheleski, Scopelliti, Cilione, Giriolo, Creaco, Attinà, Martino, D. Laganà. All. Praticò

MANFREDONIA: Lupinella, Boutabouzi, Riondino, Dani Aguillera, Ganzetti, La Torre, Spano, Trimigno, Joselito Aguilera, Soloperto, Murgo. All. Monsignori 
ARBITRI: Tullio Graziano (Palermo), Bartolomeo Burletti (Ragusa) CRONO: Domenico Saccà (Ragusa)

MARCATORI: pt 18’41” Scheleski (C); st 4’34” Riondino (M), 19’28” Creaco (C) 
NOTE: ammoniti- Durante (C), Boutabouzi (M), Lupinella (M)

Fabrizio Cantarella – Add. Stampa Asd Cataforio –

PREMESSA

A 32” secondi dalla fine il numero 10 bianconero capitalizza l’assist del rientrante Atkinson e fa impazzire il

PalaBotteghelle. Il Manfredonia aveva con Riondino ripresa aveva risposto ad inizio ripresa al vantaggio di Scheleski. Parisi

salva tutto all’ultimo respiro

Il Cataforio non sbaglia tra le mura amiche. Contro il Manfredonia la sfida si decide nel finale con il timbro di Creaco che a

32” dal termine, capitalizza l’assist di Atkinson sulla ripartenza bianconera. Una partita giocata a “scacchi” dai due

allenatori, con grande tatticismo, con le difese protagoniste e decisa alla fine dagli episodi. Poteva finire in qualsiasi modo

ed è un successo pesante che consente ai reggini di mettere importante fieno in cascina.

CRONACA –

Roster al completo per entrambi i tecnici con Praticò che ritrova dopo quattro partite ufficiali il pivot

brasiliano Atkinson. Cataforio che sfoggia la nuova divisa color verde acqua. La gara vede il Manfredonia fare tanta densità

nella sua metà campo e distendersi in contropiede. Due fasi fatte molto bene dai ragazzi di Monsignori che in avvio provano

a pungere con i tentativi di Boutabouzi. Scopelliti dall’altra parte arriva con un istante di ritardo sul pallone messo in mezzo

da Creaco, difficilmente avrebbe fallito il gol da quella posizione. Parisi va giù bene e col piede mette in angolo sulla

conclusione velenosa di La Torre. Superata la metà di gioco è Riondino che incrocia il destro e coglie la parte bassa del palo,

poi c’è lo spunto di Martino che conclude però sul fondo. Per il Cataforio è difficile fronteggiare la porta: il Manfredonia

blocca i pivot e costringe sempre a retrocedere. Atkinson calcia una punizione, trova un calcio d’angolo sul quale Labate

serve Scheleski. Gran botta da fuori ed è il vantaggio per i reggini a poco meno di un minuto e mezzo dall’intervallo.

Di ritorno dagli spogliatoi parte meglio il Cataforio che sfiora il raddoppio mancando per due volte il passaggio decisivo su

altrettante ripartenze. Manfredonia risponde presente e Josè Aguillera esalta i riflessi di Parisi. Spingono i pugliesi,

Riondino ha troppo spazio e incrocia nuovamente col destro sorprendendo stavolta Parisi. È 1-1 a 4’34” sul cronometro.

Galvanizzato dal vantaggio il quintetto ospite prova a colpire ancora. Riondino aggancia col tacco una palla che sembrava

persa, mandandola sulla traversa, poi è Dani Aguillera che chiama Parisi ad un altro ottimo intervento. Da sottolineare

poco dopo il grande gesto di fair-play di Ganzetti che dopo uno scontro fortuito con Durante si ferma per sincerarsi delle

condizioni dell’avversario (colpito al naso), nonostante i suoi fossero in attacco.

Cataforio che sbaglia ancora altre due ripartenze mentre Boutabouzi fa correre altrettanti brividi a Parisi. Dall’altra parte c’è

il tacco di Cilione con il miracolo di Lupinella. Ogni pallone può essere quello decisivo: Boutabouzi calcia, Parisi la sfiora,

traversa e poi linea. Si arriva al gran finale e sulla rimessa ospite Creaco anticipa, Atkinson la rimette in avanti per la

ripartenza e proprio Creaco fulmina Lupinella per il nuovo vantaggio bianconero. Monsignori si gioca immediatamente la

carta del portiere di movimento, Murgo viene liberato al tiro, Parisi dice di no con una parata tanto bella stilisticamente

quanto importante ai fini del risultato a 10” dalla fine.

Termina così, il Manfredonia recrimina per qualche palo di troppo ed esce comunque a testa alta e tra gli applausi della

tifoseria locale. Applausi meritatissimi anche per il Cataforio che risponde presente dopo la battuta d’arresto di Rossano,

ottenendo i tre punti senza rubare nulla.

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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