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Sport

Calcio a 5: Cataforio e Casolese regine di Coppa!

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Le ragazze reggine battono di misura il CUS Cosenza; i cosentini regolano i padroni di casa con

super Fortino
Catanzaro, 4 gennaio 2020 – Al termine di una Final Four che ha regalato emozioni, a gioire

sono Cataforio e Casolese! Il Palasport “Caduti sul lavoro” in due giorni ha fatto registrare

numeri da capogiro, con tutte le gare sempre combattute e tiratissime accompagnate da un

grande spirito di fair play.

Il Cataforio ha la meglio su un ottimo CUS Cosenza nella finale femminile delle 15:00: a

rompere il forte equilibrio tra le due formazioni la zampata di Pantano al 15’ del secondo

tempo. Il Cus ha reagito prontamente ma la Monorchio ha in più occasioni salvato la propria

porta. All’ultimo secondo la traversa di Postorino rende più amara la sconfitta per le ragazze

cosentine che possono legittimamente recriminare per la sfortuna avuta. Il Cataforio si è

dimostrato spietato e cinico, caratteristiche proprie delle squadre di categoria superiore.

La finale maschile, giocata con un pubblico delle grandi occasioni, vede un sostanziale

equilibrio tra le formazioni scese in campo. Le parate di Cuconato, tengono in gara la Casolese

che comunque riesce a trovare il vantaggio con Rovito. Giovinazzo fa esplodere il Palasport con

la rete del pari tre minuti dopo. Nella ripresa i cosentini trovano l’allungo decisivo con la

doppietta di Fortino. Insana a 7 dal termine la riapre ma un minuto dopo è ancora Fortino a

spegnere il fuoco del Polistena. La rete di Napoli a tempo scaduto serve a rendere i minuti di

recupero finali più emozionanti ed alla fine è la Casolese a spuntarla. I ragazzi di De Marchi

alzano la Coppa al cielo tra gli applausi dei mille presenti chiudendo così una due giorni di puro

sport e divertimento.

Tabellini e cronache delle gare

CASOLESE FUTSAL – POLISTENA C5 4-3 (1-1)

Casolese: Cuconato, Rovito, Milano, Gervasi, De Rose, Potestio, M. Fiore, Fortino, Perri, E. Fiore, Principe, Salatino. All. De Marchi

Polistena: Mazzei, G. Spanò, Insana, Borgese, Condina, Cosoleto, Giovinazzo, Politanò, Ferraro, Gallizzi, Napoli, Vomera. All. M. Spanò

Arbitro1: Alessandro Alfredo Cartisano di Reggio C. Arbitro2: Luca Gatto di Lamezia T. Arbitro3: Giuseppe Suriano di Vibo V.

Marcatori: 13′ Rovito (CM) 16′ Giovinazzo (P) 33′, 34′ Fortino (CM) 53′ Insana (P) 54′ Fortino (CM) 60′ Napoli (P)
Note: Ammonito Cosoleto (P) Rovito (CM)

Le due compagini si approcciano alla finale dopo aver vinto in maniera simile le due semifinali

di ieri: Casali del Manco sempre avanti nel punteggio, con sofferenza finale; Polistena in

rimonta, ma con uguale fatica sul mai domo Soverato.
Gara che parte subito forte, al secondo

minuto è Borgese a chiamare subito in causa Cuconato, che blocca la sfera in due tempi. Al

quarto minuto rispondono i gialloverdi, oggi in bianco, con la conclusione forte di Milano su

calcio di punizione, Borgese in barriera respinge, poi nulla di fatto. Al tredicesimo, ripartenza

letale del Casali del Manco di mister De Marchi, botta dal limite di Fortino che Mazzei respinge

sui piedi di Rovito, che ribadisce in rete. Meritato vantaggio cosentino, molto propositiva la

manovra. Passano, però, solamente tre minuti e Giovinazzo, su assist di Napoli, scaglia un

rasoterra sul palo lontano sul quale Cuconato non può farci nulla. I rossoverdi di casa entrano

in gara poco dopo il quarto d’ora e vanno subito a segno. Nemmeno un minuto e mezzo e

Politanò centra in pieno la traversa, gran conclusione del numero dieci polistenese. Nel time

out chiamato dai casolesi, il tecnico De Marchi non è contento dei tempi di pressione, per il

resto una menzione alle giocate preparate nel pre gara ed il giusto occhio di riguardo sul

bomber Ferraro, che i cugini bruzi conoscono molto bene. Scorre il ventunesimo minuto

quando Insana colpisce in pieno Cuconato su un calcio di punizione dal limite, ottima la

posizione del presidente-giocatore del Casali. Molto equilibrio, come del resto in tutta la

manifestazione, ed arbitraggio perfetto fin qui della coppia Cartisano – Gatto. Allo scadere della

prima frazione, altro intervento degno di nota di Cuconato, respinge con la faccia la

conclusione di Cosoleto. Dopo un minuto di recupero, si va negli spogliatoi sull’1-1. Polistena

subito arrembante ad inizio ripresa, Ferraro suola per Politanò che calcia forte, la sfera si

spegne fuori di un nulla. Due calci d’angolo e due conclusioni nei primi due minuti per i

rossoverdi, ma il parziale rimane invariato. Casali del Manco che guadagna un angolo, a sua

volta, Fortino la piazza gelando il palazzetto “Caduti sul Lavoro”. La squadra cosentina cinica

nel riportarsi in vantaggio alla prima vera occasione della ripresa. Ancora Fortino, sugli

sviluppi di uno schema da calcio d’angolo battuto da Milano, batte Mazzei e regala un

preziosissimo doppio vantaggio ai suoi. Clamoroso uno-due della squadra silana che, per

quanto visto finora sul rettangolo di gioco, sta continuando a stupire gli addetti ai lavori. Altra

stagione magica del Casali del Manco, ex Casolese. Il Polistena si riversa in avanti, prima

Milano e poi Cuconato decisivi su Ferraro. Si accendono gli animi, gara che diventa ancora più

intensa. Time out chiamato dai pianigiani, mister Spanò usa la carta delle motivazione, chiede

testa e pazienza per riprendere un parziale fin qui compromesso. Al dodicesimo il solito

Cuconato smanaccia in angolo una conclusione insidiosa dalla distanza di Giovinazzo, il PC5 ci

prova, il Casali si affida al suo numero uno. Il Polistena colleziona calci d’angolo e punizioni,

ma la difesa cosentina chiude tutti i varchi, grazie ad uno straordinario Daniele Cuconato. Al

ventitreesimo, però, capitan Insana pesca il jolly dalla distanza ed accorcia. Ma il Casali ha un

cuore enorme, Fortino segna subito il 4-2 e Fortino si fa tutto il campo per andare ad

abbracciare la panchina. Cuconato dice ancora no a Ferraro, il PC5 prepara la casacca per il

portiere di movimento, quando mancano cinque minuti più recupero. Al trentesimo minuto, la

squadra di casa accorcia con Napoli, che insacca dalla distanza, proteste casolesi per un

presunto tocco di mano di Politanò, ma la coppia arbitrale convalida la rete. Nei due minuti di

recupero non succede nulla, apoteosi Casali del Manco. Direzione di gara impeccabile,

palazzetto gremito in ogni ordine di posto, spettacolo in campo e Casali del Manco che vive una

pagina memorabile della propria storia, andando a vincere la Coppa Italia in casa di un

Polistena forte e che ha organizzato minuziosamente la manifestazione.

CUS COSENZA-CATAFORIO 0-1 (0-0)

Cus Cosenza: M.T. Merante, De Cesare, Trimarchi, Postorino, M.G. Merante, Cataldo, Galata, Storino, Fragola, Lizzi. All. Barini

Cataforio: Monorchio, Cannizzaro, Dascola, Ferrato, Foti, Imbesi, Macrì, Manti, Minniti, Pantano, Praticò, Soldano. All. Marrara

Arbitro 1: Cristina Contartese di Vibo V. Arbitro 2: Rolando Chiodo di Catanzaro Arbitro 3: Federica Catrambone di Crotone
Marcatori: 45′ Pantano (CA)

Prima frazione vibrante, con Cus Cosenza e Cataforio che giocano senza particolari tatticismi e

si alternano in un susseguirsi di capovolgimenti di fronte. Non tantissime, però, le conclusioni

verso le due porte (tra cui un palo della Praticò), anche se M.T. Merante e Monorchio si sono

sempre fatte trovare pronte. Al 23′ grande doppio intervento di M.T. Merante sulla Imbesi, un

minuto dopo è la sua gemella, Maria Grazia, a trovare una prontissima Monorchio a negare la

via del gol. Al ventisettesimo grande intervento, anche fortunoso, della Monorchio sulla

Trimarchi, la palla passa sotto il corpo dell’estremo difensore e va fuori. Succede poco altro nei

minuti restanti e le due squadre vanno al riposo sul risultato ad occhiali, 0-0 e porte inviolate.

La seconda frazione si apre con il Cus che preme e la Cataldo ha la chance per sbloccare il

parziale, Monorchio ancora presente al terzo minuto. Al settimo si fa vivo il Cataforio con il

gioiellino Praticò, M.T. Merante risolve in due tempi. Al quarto d’ora, vengono premiati gli

sforzi del Cataforio, che passa in vantaggio grazie alla zampata della Pantano, che fulmina in

allungamento l’estremo difensore catanzarese della squadra cosentina. Al diciottesimo, la

Monorchio si supera in spaccata sulla conclusione dal limite di capitan Trimarchi. Da qui in

poi, le cosentine premono sull’acceleratore ed a due minuti dal termine, è capitan Cannizzaro a

salvare la propria porta, deviando in angolo un tiro insidioso di Trimarchi. Forse tardivo,

solamente al 60′ minuto, l’ingresso del portiere di movimento, che porta alla traversa di

Postorino. Il Cataforio tiene bene nei tre minuti di recupero e vince il primo trofeo della

propria storia nel femminile, anche se la compagine reggina nasce dall’acquisizione del titolo

del Mirabella, che trionfò nella scorsa edizione di Crotone.

Comunicato stampa

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F.I.G.C. COMITATO REGIONALE CALABRIA L.N.D.

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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