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Basket: il presidente FIp Calabria commenta il lockdown calabrese

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L'avv. Paolo Surace, Presidente Fip Calabria


FIP CALABRIA:IL PRESIDENTE SURACE COMMENTA IL LOCKDOWN DEL BASKET CALABRESE

Il Presidente Federale ha tantissimo da dire:”Sono periodi molto complicati, c’è una confusione ed un non allineamento diffuso”

Il Comitato Regionale Fip Calabria ha deciso, con fermezza, di fermare i campionati fino al 2021.

Uno stop forzato dovuto al nuovo Dpcm governativo ed ad uno stato d’incertezza che coinvolge sportivi e comunità.

“Questi sono periodi complicati prima di tutto per la salute pubblica con l’epidemia di Covid purtroppo tornata a livelli rilevanti – sostiene il Presidente del Comitato Regionale Paolo Surace.

Ma queste sono state anche giornate dove l’approssimazione e l’inadeguatezza della classe politica sulle tematiche dello sport si sono rivelate, se ancora ve ne fosse bisogno, in maniera eclatante.

Ci eravamo lasciati a livello locale con gli impianti chiusi e con l’impossibilità per tantissime Associazioni di poter regolarmente allenarsi con il rischio concreto di perdere tutti i tesserati e scomparire, dopo la chiusura per il Lockdown e gli sforzi enormi per ripartire. Ebbene attenzione

nulla è cambiato. La politica e per essa gli operatori dei vari uffici, continuano nel silenzio ad assestare colpi mortali ad un movimento sportivo ormai allo stremo.

Ancora quasi a Novembre gli impianti Comunali sono chiusi! Un muro di gomma. Pensavamo fosse solo l’incapacità della politica e, ripeto, di tanti dei suoi funzionari e dirigenti non allineati ai bisogni del mondo dello sport, invece forse ci sbagliavamo. Non era solo un mero fatto di

allineamento ma è purtroppo un palese esempio di come non sanno di cosa stiamo parlando. La Politica non ha proprio idea delle necessità dello sport.

E’ triste averlo constatato ma è purtroppo un fatto oggettivo”.

Dopo aver argomentato sulle problematiche locali relative all’impiantistica, il numero uno del basket regionale ha spaziato, successivamente, sul momento nazionale.

“Dalla realtà locale siamo passati ai contorsionismi dei DPCM governativi. Ci si può allenare all’aperto o al chiuso? Contatto no o forse si? Dilettanti o professionisti? Ma chi sono i dilettanti? Chi partecipa ai campionati nazionali? Interpretazioni del Ministero o Circolare del Viminale?

Insomma roba da far venire l’emicrania.

Tutto questo in un quadro interpretativo dove le Faq del Governo dopo poche ore vengono smentite dal Ministero dell’Interno, il pomeriggio successivo Conte cambia versione e la sera dopo le Faq magicamente si aggiornano diversamente dalla prima stesura. Poi il Ministro Spadafora dice

una cosa ed il Presidente del Consiglio afferma l’esatto contrario”.

“Adesso l’ultima interpretazione del Ministro Spadafora sancisce “nei centri sportivi e nei circoli all’aperto resta possibile svolgere allenamenti in forma individuale, assimilabili alle attività sportiva di base o all’attività motoria in genere, sempre nel rispetto del distanziamento e del divieto

di assembramento”.

“Ne abbiamo discusso e ridiscusso all’interno del nostro mondo cestistico coordinandoci con le altre regioni e con la sede centrale.

Questa è la linea ufficiale della Fip sul DPCM:

La norma, per come espressa, può lasciare spazio ad una interpretazione “letterale”, tale da indurre ad iniziative estensive della stessa, ma il senso civico e la ferma volontà di proteggere la salute di tutti i propri tesserati, delle loro famiglie e dei loro cari in generale, hanno condotto la FIP

ad interpretare il DPCM dello scorso 24 ottobre solo ed esclusivamente nello spirito con cui è stato emanato e quindi optare per la sospensione di tutta l’attività regionale, giovanile e minibasket fino al prossimo 24 novembre”.

“Il Presidente Petrucci nei giorni scorsi, con toni accesi ha centrato il punto – ha concluso Surace. Non si può ragionare e legiferare di sport se la politica non capisce che deve assolutamente interloquire con i protagonisti di questo mondo.

Centralità del Coni da recuperare innanzitutto e Federazioni pronte a supportare con le proprie competenze i passaggi della politica. Tutto questo non si è verificato con la Politica sorda e pronta solamente a partorire invece una legge dello sport rivelatasi un pastrocchio e che è stata, per fortuna, prontamente ritirata.

La Fip in Calabria come in tutt’Italia ha deciso di far partire i campionati regionali nel 2021, dopo questo periodo di fermo che speriamo sia l’ultimo, perchè vorrà dire che la pandemia sarà finalmente regredita. Lo speriamo vivamente perchè la salute pubblica è veramente la prima cosa. Il nostro movimento deve avere oggi tanta fiducia ed un enorme forza.

La forza di chi crede che i valori educativi dello sport rispetto, collaborazione, risultato, integrazione, competizione, emozione, disciplina, impegno, motivazione, autostima ed etica rappresentino le colonne portanti della nostra vita.
Speriamo lo capisca una volta per tutte anche la politica. Anche se è meglio non illudersi troppo!”

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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