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Vis Reggio Calabria defraudata a Patti

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Vittoria Assicurazioni Patti – Vis Reggio Calabria, recupero dell’ultima giornata di andata in scena ieri sera al PalaSerranò, era una partita importantissima per i reggini. Un match che valeva una fetta di stagione e che avrebbe potuto proiettare i bianco/amaranto di coach D’Arrigo, in caso di vittoria, alla ribalta nazionale delle final eight di Coppa Italia. Da agosto, fin dall’inizio della preparazione precampionato, la società aveva puntato molto su questo obiettivo, facendo sacrifici economici non indifferenti. Sacrifici che ieri sera, in un sol colpo, sono stati resi vani da un indiscusso protagonista: il primo arbitro, la sig.ra Stefania Perrone di Augusta. Il fischietto siciliano, per usare un eufemismo, ha diretto a senso unico, prendendo di mira i reggini dalla palla a due alla sirena finale, con decisioni a dir poco cervellotiche che hanno pesantemente “indirizzato” la gara, fra l’incredulità e lo stupore dei calabresi, resi totalmente inoffensivi e privati, dopo pochi minuti del secondo quarto, del loro capitano, espulso per due discutibilissimi falli tecnici ravvicinati. Quello della sig.ra Perrone è stato un autentico show, il peggio del peggio che una direzione arbitrale potesse offrire: falli difensivi convertiti in sfondamenti e viceversa, infrazioni di passi inesistenti fischiate e lampanti non fischiate, falli tecnici a ripetizione, giochi da tre punti inventati e, dulcis in fundo, anche il canestro convalidato “differito”, una sorta di regola del vantaggio mutuata dal calcio. Tutto questo a danno esclusivo della Vis. Già a Capo D’Orlando, a fine novembre, la sig.ra Perrone aveva dato un saggio delle sue doti, ma sul parquet pattese il fischietto aretuseo è riuscito nell’impresa di superare se stessa. Sfortunatamente per lei, però, al tavolo c’era il commissario degli arbitri che, ne siamo certi, avrà consumato l’inchiostro per riempire il proprio taccuino.
Fatta questa doverosa premessa, l’esito del match, e non poteva essere diversamente alla luce di quanto detto, non è mai stato in discussione. I messinesi, trascinati da un ispiratissimo Mori e dal miglior Ciman della stagione, hanno tirato nel primo quarto con percentuali mostruose, specie da 3 punti, creando subito un break che la Vis non è riuscita più a ricucire. O, meglio, alla quale non è stato consentito di farlo. Anche il secondo arbitro, il sig. Fichera di Aci Catena, ha assistito impotente allo show della più esperta collega, limitandosi a fare da comparsa anche quando le decisioni erano nel perimetro di sua competenza. L’espulsione di capitan Grasso a inizio del secondo periodo ha di fatto chiuso la gara, con i reggini già penalizzati dalle indisponibilità di Tramontana e Barrile.
Da segnalare in casa Vis, unica nota lieta della serata, l’esordio di Matteo Stracuzzi, guardia classe 1992, che già in passato aveva indossato la canotta bianco/amaranto. Potrà dare una mano nel prosieguo del campionato, allungando le rotazioni di coach D’Arrigo.
Durissimo nel dopo partita il dg dei reggini, Luigi Di Bernardo che, il giorno dopo, rincara la dose: “Quanto accaduto ieri è letteralmente scandaloso. Ci giocavamo il primo posto in classifica e il sogno di qualificarci alle finali nazionali di Coppa Italia, ma ci è stato impedito di realizzarlo. Mi auguro che la Calabria del basket batta un colpo e faccia sentire la propria voce, visto che, fino ad ora, siamo stati bravi solo a farci la guerra tra di noi. Come Vis, di certo, faremo quanto di nostra competenza per tutelarci a tutti i livelli e in tutte le sedi per evitare che in futuro si verifichino situazioni spiacevoli e mortificanti come quella che, nostro malgrado, abbiamo vissuto a Patti”.
Questo il tabellino della gara:
Vittoria Assicurazioni Patti – Vis Reggio Calabria 79-64
(28-13, 48-24, 60-41)
Vittoria Assicurazioni Patti: Evotti 16, Mori 23, Ant. Sidoti, Bolletta 5, Jovic 13, Lumia 2, Gullo, Ciman 19, Ettaro, Ale. Sidoti 1. Allenatore: Sidoti. Assistenti: Gugliotta e Cafarelli.
Vis Reggio Calabria: Zampogna 11, Grasso 3, Pellegrino Yasakov 14, Warwick 21, Viglianisi 3, Stracuzzi 5, Di Dio, Carnazza 7, Barrile N.E., Tramontana N.E. Allenatore: D’Arrigo. Assistente: Cugliandro.
Arbitri: Perrone di Augusta e Fichera di Aci Catena.

FEDERICO STRATI – UFFICIO STAMPA VIS 15/1/2015

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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