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Vigor Lamezia, il presidente Arpaia verso l’autosospensione

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Claudio Arpaia verso l’auto-sospensione da presidente della Vigor Lamezia. Il fatto è dato certo nella sede toscana della Lega Pro a cui nei giorni scorsi il massimo dirigente biancoverde ha comunicato la stessa decisione per la carica di Consigliere di Lega. Arpaia, finito nell’inchiesta “Dirty Soccer” sul calcio-scommesse, punta ad isolarsi per potersi difendere in totale tranquillità dall’accusa di frode sportiva.

Al sodalizio di Via Marconi annuncerà ufficialmente la decisione in una riunione che si terrà in settimana, probabilmente nel weekend. Tra i soci, considerato il momento particolare che sta attraversando la società, non ci dovrebbe essere opposizione alla scelta del massimo responsabile. Si apre, quindi, il toto successore. Le opzioni sono due: Gianni Torcasio e Giancarlo Butera, entrambi vice presidenti (il terzo, Franco Perri, è fuori gioco poiché arrestato per mafia nell’operazione “Andromeda”).

Sia Torcasio che Butera vantano diversi anni di militanza nella Vigor. Entrati in società in qualità di sponsor, con il tempo hanno aumentato il sostegno economico per contribuire ai successi della squadra. Da due stagioni rivestono la carica di vice presidente in egual misura, ma Torcasio sembra maggiormente impegnato nella conduzione del lavoro amministrativo. Nelle conferenze stampa, poi, si accomoda molto spesso al fianco destro del presidente Arpaia: un motivo ci sarà. Nella vita professionale Torcasio è il titolare di un’attività commerciale di pannelli ed infissi tecnologici. Butera, invece, è nel mondo del calcio prima ancora di entrare nella Vigor. È stato il massimo dirigente per diversi anni del Capizzaglie, sfornando pure allenatori e calciatori di buon livello. Ha il senso spiccato della sportività. Quest’anno si è dato parecchio da fare nel dare la giusta ospitalità ai dirigenti avversari, non mancando di ammonire anche qualche agitato supporter locale in tribuna. È il titolare di alcuni impianti di autolavaggio in città e nell’intera regione. La decisione del successore di Arpaia verrà assunta in piena armonia. Tra i due contendenti, infatti, non c’è alcuna rivalità.

Sul fronte “Dirty Soccer” non ci sono novità. Il responsabile marketing (o presunto) Felice Bellini da tre giorni ha ritrovato la libertà poiché è decaduta l’aggravante di associazione mafiosa e deve essere giudicato soltanto per frode sportiva da un tribunale territorialmente competente che non è stato ancora deciso (Catanzaro o Lamezia). Il fatto non alleggerisce la posizione della Vigor. A breve l’avvocato Edoardo Chiacchio, incarico dal sodalizio a difendere il club dai fatti contestati della Dda, attuerà la propria strategia per riuscire a dimostrare l’estraneità della società. Il professionista dovrà provare la posizione di Bellini (è o non è interno al sodalizio?) ed il ruolo che hanno avuto il massimo responsabile ed il direttore sportivo Fabrizio Maglianellepartite finite sottoinchiesta. Il club lametino, comunque, ha cominciato a muovere i primipassi per il futuro, saldando le mensilità di marzo ed aprile. Evidentemente la possibilità di rimanereneiprofessionisti non èconsiderata minima.

Fonte (Gazzetta del Sud – A.pe.)

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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