Basket

Strutture sportive: appello al Commissario

on

Finalmente un barlume di reazione democratica nella nostra città e, non a caso, è arrivato dal mondo sportivo e da quello giovanile in particolare. Era dalla grande manifestazione per la difesa dell’ospedale che a Lamezia Terme non si organizzava un raduno di protesta. Finalmente, a distanza di poco più di un anno, la città che sembrava essersi addormentata dopo lo scioglimento, sembra dare segnali di risveglio. Tra l’altro, la manifestazione è andata avanti, per tutta la sua durata, sotto la pioggia battente e un vento freddo e pungente. Non si tratta, badate bene, di reazione riferita al solo interesse sportivo. La decisione degli organi preposti a chiudere le strutture, evidentemente giustificata e non criticabile, colpisce però la cittadinanza non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello dei diritti civili, sociali e democratici. Non è possibile che un cittadino che paga le tasse, un giovane, un pensionato, un appassionato in genere, debba sopportare la chiusura del Palazzetto, dello Stadio, della Palestra Gatti e, uscendo dall’ambito sportivo, anche del castello, del teatro e di quant’altro. Tutti i cittadini, dopo una settimana di lavoro o di scuola per i ragazzi, hanno diritto, nel week end, di poter dedicare qualche ora del loro tempo libero allo sport o allo spettacolo preferito. E’così in tutte le città del mondo, ma anche in quelle del resto della Calabria. Cosa succede nella nostra amata ma ormai quasi disastrata città? Quali sono i motivi per cui non possiamo nemmeno andare allo stadio o, in particolare, al palazzetto dello sport e tifare per le squadre di basket, calcio femminile e pallavolo che stanno addirittura strabiliando nei rispettivi tornei? Di sicuro ci saranno dei problemi tecnici e di sicurezza che noi non siamo in grado di contestare e non ci sogneremmo nemmeno di farlo. Quello che ci chiediamo, però, è di chi sono le responsabilità e come se ne può uscire. Di sicuro, le responsabilità sono varie e da addebitare sia al livello politico che a quello tecnico e amministrativo. Ma ci interessa poco, in questa sede, arrivare alla verità. Quello che ci preme, per adesso, è di cercare la persona giusta che possa risolvere il problema in tempi ragionevoli. I nostri giovani hanno bisogno di giocare e allenarsi in campi e palazzetti sicuri, ma strapieni di tifosi con i quali condividere le gioie e le vittorie. Al Commissario Alecci, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere in altri ambiti e del quale abbiamo subito ammirato l’umiltà, la voglia di lavorare e la personalità, vorremmo suggerire di mettere subito mano al problema e di tentarne la risoluzione. La manifestazione di stamattina lo merita, tutti gli atleti, i dirigenti e gli sportivi lo meritano. Aiutando le società e i giovani sportivi a risolvere le problematiche gravi e meno gravi di cui soffrono le strutture, utilizzando le migliori strategie per superare le inevitabili pastoie burocratiche che si frappongono in queste pratiche e intervenendo nel più breve tempo possibile, si guadagnerebbe la fiducia incondizionata dei giovani e dei tifosi di questa città. E, mi creda, non sono pochi. Inoltre, vista l’eco che la faccenda sta avendo nell’intero ambito cittadino e sui media, dimostrare che la commissione “risolve” i problemi creerebbe un clima di rinnovata fiducia in una città che ne sente tanto il bisogno.

About Gianni Scardamaglia

Presidente dell'Associazione Culturale e Sportiva Cittasport.it ed Editore dell'omonima testata giornalistica sportiva online, il Sig. Gianni Scardamaglia è maestro di scuola elementare e allenatore titolare di patentino Uefa A di 2°II.

Recommended for you

Cosa ne pensi dell'articolo?

0
Connecting
Please wait...
Invia un Messaggio

Spiacenti, non siamo online. Ti preghiamo di lasciare un messaggio

* Nome e Cognome
* Email
* La tua richiesta
Accedi

Hai bisogno d'aiuto? Richiedi supporto online

* Nome
Email
Siamo Online!
Feedback

Aiutaci a migliorare. Lasciaci un consiglio

Come giudichi il nostro servizio?