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Prima sconfitta casalinga per la Planet Catanzaro. Pescara passa al Palapulerà 71-62

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I giallorossi perdono la sfida all’ultimo quarto

Prima sconfitta casalinga per la Sfy Planet Basket Catanzaro, giunta al termine di una gara vibrante contro l’Amatori Pescara. Quaranta minuti di emozioni e capovolgimenti di fronte, durante i quali i giallorossi di coach Tunno hanno condotto per larghi tratti, chiudendo sotto solo negli ultimi e decisivi minuti. Non inganni il punteggio finale, gli atleti del capoluogo calabrese sembravano poter firmare l’ennesima vittoria tra le mura amiche sin alla palla a due. Dopo qualche minuto di assestamento, il quintetto ospite raggiungeva il primo piccolo vantaggio portandosi sul 9 a 2. Catanzaro sembra soffrire più del solito un problema evidenziato nelle prime giornate di campionato, ovvero la fretta di voler concludere nei primi secondi ogni azione,spesso con un tiro dalla lunga distanza. Chiaramente, questa lettura offensiva premia la squadra solo se si mantengono ottime medie di realizzazione, ma i padroni di casa paiono ancora una volta cominciare con le polveri bagnate. L’eccessivo utilizzo del tiro dalla tre, penalizza le torri della Planet, con Fall e Sereni che realizzano solo su rimbalzo offensivo. Dall’altra parte, capitan Rajola parte abbastanza tranquillo, orchestrando i suoi senza accelerare troppo. Il giocatore più in forma della serata per gli abruzzesi é senza dubbio Polonara, che nei primi frangenti impensierisce da solo la retroguardia locale. Nel secondo periodo i calabresi, ormai pienamente entrati in partita, trovano il bandolo della matassa con Morici in cabina di regia che regala maggiore lucidità a Scuderi, il quale, si esibisce in una serie di azioni d’attacco degne di nota, con assist e canestri. Pescara soffre in silenzio, senza mai perdere contatto. Con una bomba di De Martino la squadra di coach Salvemini prova a farsi sotto, ma i catanzaresi sono davvero in palla e si portano sul massimo vantaggio in doppia cifra. Il secondo quarto si conclude con un piccolo spavento. Per recuperare un pallone il generoso Fall rovina sulla tribuna stampa, procurandomi un grosso taglio sulla gamba. Pronto l’intervento dei sanitari che riescono a rimettere il senegalese in campo per la ripresa, con evidente fasciatura annessa. Il terzo periodo sembra una partita diversa. La coppia arbitrale decide di stravolgere il metro di giudizio sui contatti, non lasciando più alcun spazio alla fisicità. L’incredibile severità comporta un gioco più spezzettato che penalizza oltremodo i giovani giallorossi i quali fanno della velocità la propria arma migliore. Rajola invece, con i ritmi che si abbassano, mostra quanto si può risultare determinanti, nonostante i quaranta anni suonati. Chirurgico dalla lunetta con il compagno Simone Pepe, porta Pescara praticamente sul pareggio. La Sfy segna con il contagocce e si carica di falli, ed il quarto periodo si presenta come un lungo supplementare. Dieci minuti per ottenere due punti fondamentali e per provare a ritrovare il feeling con la vittoria, dieci minuti che sono uno spettacolo per il numerosissimo pubblico presente. La maggiore esperienza dei biancorossi si fa sentire; Pepe, Rajola e Polonara sono la spina dorsale della squadra ospite ed anche nei minuti finali continuano con pazienza certosina a trovare canestri di classe. Carpanzano ed Ippolito sbagliano troppo al tiro e Pescara si trova sul più sei, grazie a due bombe consecutive di Di Donato. Gli uomini di coach Tunno mostrano i limiti della gioventù, cercando con fretta la soluzione dalla distanza, provando a risolvere la partita tramite giocate individuali. Purtroppo la fortuna non arride ai locali, che dopo aver guidato le danze per più di trenta minuti si trovano sotto ad un minuto dal termine. Gli ultimi assalti non producono nulla ed alla fine la sirena premia gli ospiti. Sconfitta che brucia, perché arrivata in casa, ma sconfitta da cui trarre insegnamenti ed esperienza. Bisogna continuare lavorare uniti per ritornare alla vittoria, ricordandosi che la più grande qualità dei nostri beniamini è il gruppo, la pozione segreta realizzata unendo al meglio le caratteristiche di tutti. Solo con questa si può pensare di togliersi belle soddisfazioni in un campionato così lungo e difficile.

PLANET BASKET CATANZARO – AMATORI PESCARA 62-71 (18-9, 27-28, 8-15, 9-19)

PLANET BASKET CATANZARO: Fratto n.e, Carpanzano 3, Battaglia 10, Naso 9, Ippolito 5, Zofrea n.e, Scuderi 8, Sereni 8, Morici 3, Fall 16.

AMATORI PESCARA: Pepe 14, Rajola 20, Di Carmine1, Di Fonzo 0, De martino 9, Timperi 0, Di Donato 10, Bini 0, Polonara 17, Di Marco 0.

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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