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Periodo no per l’Amatori Rugby Reggio

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Prosegue la striscia negativa della Rugby Reggio Calabria, che alla quinta giornata cede in casa della Partenope a Napoli per 26 – 10 e incassa la quarta sconfitta in altrettante gare: con il match con l’Amatori Catania ancora da recuperare, al giro di boa della prima fase di campionato i gialloneri si ritrovano a fondo classifica con un pesante -16 da recuperare.

I primi a muovere il tabellino sono i padroni di casa che si portano in vantaggio sul 3-0 con un calcio di punizione di Reyna dopo pochi minuti di gara; la Rugby Reggio risponde portandosi nella metà campo avversaria e conquista un calcio di punizione che sceglie di giocare in rimessa laterale anzichè tentare la via dei pali, dalla touche forma una maul che avanza ma l’ovale viene perso in avanti a pochi metri dalla linea di meta e l’occasione sfuma. Il XV di casa allunga con un altro piazzato dell’estremo Reyna, 6-0 il parziale; i gialloneri rispondono nuovamente con una percussione centrale e un possesso nei 22 metri avversari, poi arriva l’occasione per accorciare le distanze con una punizione ma il calcio di Mitchell da 40 metri non centra i pali. Gli ospiti giocano sciolti con i trequarti e bucano in un paio di circostanze la prima linea di difesa biancazzurra, ma i tanti errori di handling vanificano gli sforzi e il tabellino resta fermo sulla casella dello zero; la Partenope sfrutta invece ogni occasione per punire l’indisciplina reggina e nel finale si porta oltre break con una punizione del solito Reyna: al termine del primo tempo il risultato è 9-0 in favore della Partenope.

In apertura di ripresa la Rugby Reggio potrebbe subito accorciare con un penalty e riportarsi sotto break, ma il calcio di Mitchell non è ben indirizzato e si resta sul 9-0; i partenopei alzano ora il ritmo e mettono a segno i primi colpi che si riveleranno poi decisivi: possesso e avanzamento, due falli reggini, cartellino giallo per Bercich e punizione sotto i pali; i ragazzi di Fallarino optano per la mischia, le terze linee giallonere si slegano, altra punizione e altra mischia; regge il pack reggino, poi una serie di pick and go prima di aprire il gioco al largo fino a Reyna che va in meta in bandierina; lo stesso non trasforma, 14-0 e doppio break di vantaggio. Passano pochi minuti e da un pericoloso grabber la difesa ospite si salva calciando l’ovale oltre la linea di pallone morto: mischia a cinque metri per la Partenope, fallo del pacchetto reggino sotto pressione, altra mischia e pallone sulla chiusa per il mediano Gherardi che va in meta; la trasformazione di Reyna fissa il punteggio sul 21-0. La Rugby Reggio non ci sta e ritrovata la parità numerica riesce a mettere a referto i primi punti: buon avanzamento fino ai cinque metri, fallo dei biancazzurri e rimessa laterale, maul e avanzamento fino in area di meta, con Cervasio che schiaccia l’ovale in terra; Mitchell manca la trasformazione, 21-5 il parziale quando si entra nell’ultimo quarto di gara. Le fasi di gioco rotto seguenti vedono però i padroni di casa più incisivi, si gioca in campo reggino e i gialloneri pagano il momento con un secondo cartellino, questa volta per Filardo che viene punito per un fallo di reazione; nuovamente in superiorità numerica i partenopei trovano la terza marcatura pesante: touche a cinque metri, maul, ingresso laterale della difesa, altra touche e altra maul, ovale sulla chiusa da Gherardi a Martone che va in meta; Reyna non trasforma, tabellino 26-5. Nelle fasi finali il XV di coach Huygen prova nuovamente a rendersi pericoloso, ma riesce a marcare solo a tempo scaduto con Gaito che finalizza lungo linea un’azione a tutto campo; da posizione angolata Mitchell non trasforma e al fischio finale il risultato è di 26-10 in favore della Partenope.

Nei primi 40 minuti si è visto un buon gioco alla mano e gli avanti si sono ben comportati in touche e mischia chiusa, e nonostante qualche errore di troppo che non ha consentito di concretizzare le occasioni avute, la squadra si è mossa bene in campo e ha dimostrato di poter competere con tutti anche fuori casa. Lo stesso non si può dire della ripresa, nella quale il XV dello Stretto non ha saputo reagire all’accelerata iniziale dei padroni di casa e nel giro di 20 minuti si è ritrovato sotto di 21 punti e con l’uomo in meno, pagando così a caro prezzo il maggior possesso e territorio partenopeo e la solidità del pack avversario; nell’ultimo quarto di gara alla meta di Cervasio non è seguita la reazione concreta che ci si aspettava per poter riaprire il match, che con i gialloneri nuovamente in inferiorità numerica ha visto invece la Partenope marcare la terza meta e chiudere di fatto i giochi. Resta il -16 in classifica e la consapevolezza che la gara con il Benevento, che segnerà l’esordio in casa al San Cristoforo, sarà solo la prima di sei finali da vincere.

Partenope – Reggio Calabria 26 – 10

1°t

cp Reyna 3-0

cp Reyna 6-0

cp Reyna 9-0

2°t

cart giallo Bercich
meta Reyna 14-0
meta Gherardi, trasf Reyna 21-0
meta Cervasio 21-5
cart giallo Filardo
meta Martone 26-5
meta Gaito 26-10
Partenope
Reyna, Martignetti, Antonelli, Cidro (Turizio), De Nigro (Sebastiano S.), Martone, Gherardi, Valerio, Sebastiano A. (Termini), Ricciardi (Di Massa), Dublino (Trotta), Gelormini, Barano, Coppola (Adamo), Canzanella (Casaccio).
Allenatore: Ezio Fallarino

Reggio Calabria
Cutrupi, Salayman (Gattuso), Autelitano, Filardo, Bernardo (Gaito), Mitchell, Ripepi (Cangemi), Blandino, Confido (Khaoua), Cervasio, Sorbara, Maesano, Pedà (Ippolito), Bercich, Scappatura (Cannavò).
A disposizione: Masuero
Allenatore: Shaun Huygen

Arbitro: Francesco Di Febo (L’Aquila)
Gdl: Stefano Paracuollo (Napoli), Rolando Silvestro (Napoli)

Umberto Chirico – Responsabile Comunicazione ASD Rugby Reggio Calabria

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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