Calcio

Palmese meglio della Juventus!

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Palmi è da secoli conosciuta come una delle località balneari più suggestive della Calabria. La Varia di Palmi, la festa popolare che si svolge ogni anno l’ultima domenica d’agosto per onorare la memoria della patrona della città Maria Santissima della Sacra Lettera, da due anni è stata inserita nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO ed è riconosciuta come la festa popolare più importante della Regione. Mai come quest’anno però a far notizia e a strappare un sorriso agli abitanti di questa cittadina di quasi 20.000 abitanti ci ha pensato il calcio, e in particolar modo la Palmese: l’ultracentenaria squadra che domenica scorsa con ben sette turni e quasi due mesi d’anticipo sulla conclusione del campionato ha vinto il torneo di Eccellenza garantendosi il diritto a disputare la Serie D. Un traguardo che la società e la tifoseria neroverde attendevano da 27 anni e che è stato tagliato con una stagione che già a febbraio si può considerare da record. Con un ruolino di marcia di 21 vittorie, un pareggio e una sconfitta in 23 giornate la Palmese è la squadra che ha in assoluto il miglior rendimento fra le 734 compagini italiane che partecipano ai campionati che vanno dalla Serie A all’Eccellenza. D’altronde la media monstre di 2,78 punti a partita parla da sé e fa capire quanto schiacciante sia la superiorità di questa compagine che può vantare un +21 sulla Vibonese, seconda forza dell’Eccellenza calabrese e sconfitta domenica 1-0 sul proprio campo nello scontro diretto con la corazzata del presidente Pino Carbone.

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MEGLIO DELLA JUVE DI CONTE – Dovesse mantenere fino all’ultima giornata questo rendimento la Palmese stabilirebbe un record assoluto diventando la squadra con la più alta media punti in un campionato. La Juventus dei record di Conte, capace nella passata stagione di toccare quota 102 punti ed aggiornare il primato assoluto di punti ottenuti in un torneo, lo scorso anno ha chiuso con una media punti di 2,68 punti a match attualmente inferiore a quella della compagine allenata daRosario Salerno, vero artefice del miracolo Palmese: “Essere la migliore squadra italiana per rendimento e media punti è un motivo d’enorme orgoglio per il sottoscritto, i miei ragazzi e tutta la società – racconta mister Salerno, 52 anni ancora da compiere e alla prima stagione alla guida del club nero verde – Eravamo partiti con l’ambizione di giocarci la vittoria del campionato con un altro paio di formazioni ma non ci saremmo mai immaginati di poter festeggiare con così largo anticipo la promozione in D. Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa e non era facile visto che questo traguardo in città era atteso da quasi 30 anni. Ora però vogliamo chiudere in bellezza: ho detto già ai miei giocatori che il miglior modo per onorare il campionato è quello di vincere tutte le restanti partite da qui alla fine. Sarebbe la chiusura di un’annata perfetta e permetterebbe a Palmi e alla Palmese di scrivere una piccola pagina di storia del calcio italiano”.

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Chiudere la stagione con una media punti migliore di quella della Juve dei record di Conte, a Salerno garberebbe tanto: d’altronde il tecnico calabrese (che vanta un discreto passato da centrocampista offensivo col vizio del gol in Serie D) non nasconde di avere una venerazione per l’attuale ct della Nazionale: “Lo reputo l’allenatore italiano più preparato in questo momento e quello più bravo a trasmettere un’anima e un gioco alla sua squadra. Mi rivedo molto nella sua idea di calcio sempre positivo e offensivo, anche se io prediligo il 4-3-3 rispetto al suo 3-5-2. Inoltre viviamo la partita allo stesso modo. Anche io mi sgolo e mi dimeno in panchina come lui durante i 90’. Mi piace essere perfezionista e far capire ai miei giocatori che durante il match non bisogna mai mollare”.

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Esultanza Palmese (Foto Adele Pititto - www.uspalmese.it)

Esultanza Palmese (Foto Adele Pititto – www.uspalmese.it)

IN D PER STUPIRE – Unica formazione dell’Eccellenza calabrese ad aver sempre segnato almeno un gol, la Palmese ha il miglior attacco del torneo (52 gol, 2.26 a partita), la miglior difesa (12 gol, un gol subito ogni 173’) e cavalca una striscia aperta di 10 vittorie e 16 risultati utili consecutivi: “Ho capito che questa squadra non avrebbe potuto perdere il campionato – confida Salerno –  quando a metà agosto siamo riusciti a ingaggiare il bomber Francesco Piemontese, un attaccante che ha sempre giocato in C e in D segnando una decina di gol a stagione e che in Eccellenza è sprecato. Prima di infortunarsi alla caviglia viaggiava a una media di una rete a partita. Attualmente è a quota 18 centri ma poteva tranquillamente arrivare a 30-35 gol senza il guaio fisico. La gara della svolta invece è stata l’unica sconfitta, maturata all’ultimo minuto, sul campo dell’Isola Capo Rizzuto. Quel 2-1 subito è stato salutare perché ha insegnato una lezione alla squadra che non può mai permettersi di abbassare la guardia. Da lì siamo ripartiti con ancora più fame e non abbiamo lasciato nulla ai nostri avversari”.

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I tifosi della Palmese festeggiano la promozione in D

I tifosi della Palmese festeggiano la promozione in D

Arrivato l’estate scorsa a Palmi, Rosario Salerno con il presidente Carbone (fondatore e segretario nazionale del sindacato ConfLavoratori) ha messo in piedi un progetto pluriennale che mira a fare in modo che la squadra possa non essere solamente una comparsa in Serie D: “Da subito ho preteso che i giocatori a mia disposizione potessero concentrarsi solo sul campo e non dovessero dividersi con il lavoro. Non è semplice dare il massimo e pretendere che i ragazzi ti seguano in tutto e per tutto durante il lavoro settimanale in allenamento se hanno un’occupazione da portare avanti. Per fortuna sono stato accontentato. Poi col patron e il dg Sorace abbiamo lavorato a costruire un organico forte ma anche giovane che potesse essere in larga parte essere riconfermato negli anni. Siamo riusciti anche a fare questo. Già così l’organico nella Serie D attuale potrebbe a mio avviso lottare per la salvezza. Se saremo bravi a individuare gli under giusti potremo da subito lottare per un piazzamento da centro classifica. Soprattutto se avremo la fortuna di giocare in un terreno non in terra battuta (lo stadio di Palmi il  “Lopresti” non ha il manto erboso, ndr) e se sempre più gente verrà a sostenerci allo stadio”. Anche perché Salerno (che ha già il patentino per allenare in Lega Pro, ndr) nei Dilettanti non conta di allenarci ancora per molto: “La mia ambizione è quella di arrivare nei professionisti. Purtroppo ora per avere una chance in certe piazze più che il curriculum guardano allo sponsor che porti in dote… E’ la triste realtà di questo mestiere ma io non mi perdo d’animo e con le vittorie proverò a coltivare questo sogno”.

di Stefano DOLCI

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About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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