Rugby

Lamezia ed il Rugby, una storia che continua

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Era il 23 Ottobre del 2005, allo stadio Riga di S.Eufemia, ancora in terra battuta, per la prima volta nella storia della nostra città si disputava una partita di rugby.

A confrontarsi sul campo la storia trentennale del Rugby Reggio Calabria ed un manipoli di ragazzi senza esperienza, che avevano scelto di chiamarsi Dioscuri Lamezia Terme, in onore dei mitologici fratelli Castore e Polluce.

Il rugby era in tutto e per tutto una novità nella nostra città, quando dicevi di praticarlo la risposta era: Ah, quindi giocate con i caschi e tutte le protezioni!!.

Eppure sin dall’inizio la gente si affezionò alla squadra, ad ogni partita gli spalti erano pieni, e lo erano di tifosi di rugby. Genitori, mogli o fidanzate, amici che tifavano per i Dioscuri e mai contro gli avversari, nessuna offesa agli arbitri di turno, l’applauso a fine partita a prescindere dal risultato.

Il rugby è uno sport che ti forma ancor prima che fisicamente, umanamente. Ci insegnarono prima a rispettare gli avversari, a sacrificarci per i nostri compagni, a non aver paura di metterci in gioco, e solo in seguito a passare il pallone e a placcare.

Ce lo insegnarono i ragazzi del Biella Rugby, scesi a Lamezia per darci le basi, e con i quali i rapporti di amicizia sono sempre stati e sono più che solidi.

Ce lo insegnarono gli amici di Catanzaro, tanto che il coach dei Dioscuri dal primo anno in poi è stato Fulvio Tolomeo, ex giocatore del Catanzaro rugby diventato lametino d’adozione e che ci ha permesso di portare in alto i colori e l’orgoglio della nostra città.

Ce lo insegnò con il suo esempio il mitico capitano dei Dioscuri, Nicola Notarianni, che ancora oggi per tutti coloro che hanno vissuto l’esperienza di quei primi anni resta “ Il capitano”.

Col tempo arrivarono anche le prime vittorie, indimenticabile la prima in assoluto all’ultima giornata di campionato contro la seconda squadra di Reggio Calabria.

La stagione 2007-08 fu in assoluto quella più importante per il rugby lametino, per la prima volta si affrontò un campionato con le più blasonate squadre pugliesi, ma nonostante questo i Dioscuri si fecero sempre rispettare, togliendosi non poche soddisfazioni. Come non ricordare la vittoria casalinga contro il rugby Bari, storica e fortissima squadra pugliese!

La stagione 2011/12 fu l’ultima per i Dioscuri Lamezia, tra difficoltà economiche e addii quella avventura purtroppo finì, ma lasciando nel cuore e nelle gambe dei suoi protagonisti la voglia di non abbandonare il mondo ovale. Non è un caso che molti atleti di quella stagione ancora oggi si fanno valere in altre squadre calabresi, dalla serie B alla serie C.

Ma soprattutto la fine dell’avventura non fu la fine dei legami personali creati, perché quando condividi gioie e dolori, botte e serate con litri di birra, si creano legami che durano una vita intera.

Ma il rugby non è solo risultati, rugbisti lo si è dentro e fuori dal campo. E negli anni si è provato a trasmettere questi valori ai tanti giovani che si sono avvicinati alla nostra squadra.

E proprio molti di quei ragazzi oggi un po’ più grandi, insieme a tanti neofiti e qualche “senatore”, sono oggi protagonisti della rinascita del rugby nella nostra città.

Normanni Rugby, questo il nome scelto, un nome diverso perché è una storia nuova, ma colori sociali nero-verdi in onore dei Dioscuri senza cui oggi forse a Lamezia la gente penserebbe che il rugby è ancora quello che si gioca con i caschi e le protezioni.

C’è tanto entusiasmo intorno a questa nuova squadra, che vuole avvicinare quanta più gente possibile a questo magnifico sport e che soprattutto ha chiara l’idea che la base per ripartire è la costruzione di un grande settore giovanile, ed è questo che si propone di fare a partire dalla prossima stagione agonistica, oltre alla partecipazione al campionato nazionale di serie C2.

Poche righe logicamente non bastano e mai basteranno a descrivere la storia del rugby nella nostra città, ci si potrebbe scrivere un libro attorno, e chissà se un giorno non lo si farà davvero.

Di certo questa storia è ancora in corso, e sicuramente verranno scritte nuove ed entusiasmanti pagine.

La Lamezia del rugby è e certamente sarà un’isola felice di sport ed umanità, e per questo l’invito a giovani e meno giovani, magri e robusti, alti o bassi, lenti o veloci, è quello di venire a provare questo magnifico sport, perché rugbisti lo si resta tutta la vita e perché esserlo è il migliore dei complimenti che mai si potrà ricevere.

Gianmario Foti

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About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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