Calcio

La Reggina “sbatte” sul palo. Con la Lupa Roma finisce 1-1

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di Pasquale De Marte – La Reggina manca l’appuntamento con i tre punti al Granillo e il ritornello è quello solito. Contro la Lupa Roma finisce 1-1.

Occasioni da rete a grappoli, poca cattiveria sotto porta e solite ingenuità difensive.  Non è più il tempo per le recriminazioni, ma quello per cominciare a fare “mea culpa” perché le partite passano e la classifica, in attesa delle penalizzazioni, non sembra disposta ad accettare giustificazioni di alcun tipo.

Poteva essere la partita giusta.  C’era la voglia di fare una dedica importante e anche l’opportunità di portare a casa i tre punti sul filo di lana. E, invece, il rigore di Insigne al 92′ si spegne sul palo.  Ma non è che l’ultima e più clamorosa di una serie di chance sprecate.

“Forza Leo”.  Amaranto e capitolini scendono in campo con una maglia tesa a sostenere il portiere amaranto Daniel Leone, che sta cercando di compiere la sua parata più importante.

Cozza, dopo la traumatica settimana, sceglie di confermare la squadra che ha perso a Matera.

Gli ospiti, forti di una classifica sorprendente, propongono un 4-3-3, chiamato ad approfittare delle pressioni della vigilia totalmente concentrate sui padroni di casa.

L’approccio al match della squadra di Cozza è quello giusto e sin dai primi minuti  il portiere ospite Rossi vede correre brividi lungo la sua schiena.

Il primo a provarci è Di Lorenzo che, in mischia, vede la sua conclusione a botta sicura deviata a pochi centimetri dalla porta,.

Al 22′ a portare in vantaggio  la Reggina è Louzada che, lanciato da Rizzo, scatta sul filo del fuorigioco  e si presenta solo davanti alla porta e fa gioire il Granillo.

Gli amaranto  vanno vicini al raddoppio  ancora con Di Lorenzo, di testa,  e sprecano un contropiede con Insigne.

Neanche il tempo di rammaricarsi per un’altra giocata poco concreta del capocannoniere del campionato, che i padroni di casa, nella ripresa, si trovano di nuovo in parità.

Solita sciagurata lettura difensiva e tre giocatori a chiudere Celli che crossa, sul secondo palo in tuffo la deviazione è piuttosto agevole per Raffaello.

Cala il gelo sulla Reggina, punita oltre i propri demeriti.  E dopo pochi minuti serve il miglior Kovacsik per neutrealizzare un tiro-cross di Perrulli.

Passano pochi minuti e la gara torna nelle mani della formazione dello Stretto che riprende a dominare e a mancare occasioni importanti, come quella capitata a Masini che con un impreciso colpo di testa in tuffo vanifica u buon servizio di Armellino dalla destra.

Cozza cerca nel cambio Louzada – Viola (al rientro) nuova linfa per i propri attacchi che si mantengono pericolosi, ma non incisivi come potrebbero.

Masini ci prova ancora con il gioco aereo  su un cross di Karagounis, ma il portiere avversario dice no bloccando la sfera.

Insigne dimostra di non essere in giornata di grazia, mentre sull’alto fronte offensivo Perrulli appare a tratti indomabile sul settore di sinistra e neanche l’avvicendamento di posizione tra Di Lorenzo (spostato a destra) e Ungaro (al centro) sembra sortire l’effetto di mettere al museruola all’attaccante di Cucciari.

Ma il tempo delle recriminazioni non è finito perché la Reggina fallisce due rigori sul finire del match: il primo, in movimento, finisce fuori per opera di Masini. L’altro, un penalty propriamente detto,  lo tira Insigne (dopo esserselo procurato) che spiazza il portiere ma vede la sfera colpire il palo.

 

REGGINA-LUPA ROMA 1-1, IL TABELLINO

Marcatori: 22′ Louzada, 51′ Raffaello

REGGINA (4-3-3): Kovacsik, Ungaro, Camilleri, Di Lorenzo, Karagounis; Armellino, Rizzo, Dall’Oglio(88′ Gjuci); Insigne, Masini, Louzada (71′ Viola)

 

A disp.: Palumbo, Crescenzi, Maita, Salandria, Maimone.

All. Cozza

 

LUPA ROMA (4-3-3): Rossi, Pasqualoni(51′ Frabotta), Conson, Cascone, Celli; Prevete, Capodaglio, Cerrai; Raffaello(89′ Faccini), Perulli, Tajarol (68′ Malatesta)

A disp.: Rossini, Faccini, Santarelli, Scibilia, Moras.

All. Cucciari

ARBITRO: Signor Valiante di Nocera Inferiore

AMMONITI: Rizzo (R), Prevete, Celli, Pasqualoni, Raffaello (L)

NOTE: al 92′ Insigne (R) sbaglia un calcio di rigore

SPETTATORI :2771. Paganti: 526. Incasso biglietti: 5914,50 euro. Abbonati: 2245. Quota abbonati: 12405,76 euro. Incasso totale: 18329,26

RECUPERO : 0′ pt; 3′ st

Fonte: Strill.it

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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