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Kamara spara a zero su Cosentino!

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“La mia esperienza attuale con il Catanzaro è chiusa al 100%”.

Piomba come un macigno la fermezza di Joe Kamara nel ribadire ai microfoni di Weboggi che a Catanzaro, nella prossima stagione, non giocherà e neppure avrà alcun incarico in società. Una rottura totale e unilaterale. Joe Kamara, idolo dei tifosi giallorossi ed uno dei calciatori più amati della storia calcistica del capoluogo di regione, dice basta, perchè è stato preso in giro dal presidente del Catanzaro, Giuseppe Cosentino.

“Non mi vuole, racconta Kamara, non mi ha mai voluto e non mi ha mai stimato. Non mi ama affatto, ha solo sfruttato il mio nome nella speranza che vendesse più abbonamenti allo stadio. E’ questa la verità e voglio raccontarla a tutti”. E così Kamara inizia a raccontare la sua verità, quella che fino ad oggi non aveva ancora raccontato. Lo fa per amore, amore per Catanzaro, la città, i suoi tifosi, la sua casa. E Catanzaro sarà ancora la sua casa, lo giura Joe, e lo promette:

“Tornerò a Catanzaro quando Cosentino andrà via ed un catanzarese lancerà un progetto reale e concreto, perchè quello di Cosentino non è un progetto”. Doveva essere la storia d’amore del secolo e sono ancora vive le immagini di entusiasmo trasmesse su tutte le televisioni del mondo. L’arrivo di Joe a Catanzaro, il suo ritorno, la rinuncia ad offerte ben più sostanziose economicamente parlando, perchè il suo cuore è giallorosso. Da quando ha indossato per la prima volta quei colori, inconsapevole della grande carriera che avrebbe poi fatto, ma certo che quella maglia non l’avrebbe mai più tolta di dosso. Mille e più tifosi ad accoglierlo ed osannarlo.

“E’ arrivato Joe, dicevano, andiamo in B”. Perchè in B volevano andarci anche Cosentino e il chiacchierato Ds giallorosso Armando Ortoli. Un sogno durato solo due mesi, per colpa di una caviglia, si disse allora. Una caviglia che però sarebbe poi diventata solo una scusa.

“Non ti ama, mi ha detto, Cosentino non ti vuole. Nè per giocare e nè come dirigente. Questa la verità che ho appreso, poi confermata dallo stesso presidente.”

 

“Sono incazzato, ammette Kamara, non sono mai stato trattato così. A novembre Cosentino mi chiese di abbassarmi lo stipendio, perchè altrimenti, diceva, falliva la società. Ed io, che già avevo accettato un contratto inferiore alle mie opportunità e alle tante altre offerte ricevute da campionati più importanti, ho accettato, solo per amore della città e dei tifosi. A gennaio mi è stato chiesto di abbassare ancora il contratto e di non giocare. Nel frattempo mi è stato proposto un precontratto nel quale si specificava una doppia possibilità per me ad inizio della stagione successiva, vale a dire, o giocare oppure fare il dirigente, scoprire tanti talenti in giro per costruire un grande progetto a Catanzaro. Ho accettato, mi sono fidato, ho mantenuto casa a Montepaone, ho lasciato la famiglia a Roma. Ho persino lasciato le mie cose nello spogliatoio, ho tutto ancora nell’armadietto. Ero certo di tornare, perchè è l’unica cosa che voglio. Non voglio giocare altrove e non voglio fare altro. Catanzaro è la mia città, il mio cuore, i tifosi sono la mia vita. Due anni fa ho preso il premio da loro e da quel momento ho deciso che avrei ricompensato quell’amore incomprensibilmente così grande dedicando me stesso a loro, ai loro sogni, alla loro passione, che coincideva esattamente con i miei sogni e le mie ambizioni. Volevo tornare a Catanzaro e per farlo ho rinunciato a tantissimo”.

Questa era la speranza, e la certezza siglata su carta dallo stesso Cosentino. Kamara non voleva altro. Ma un mese fa l’agghiacciante verità appresa da Ortoli.

“Non ti ama, mi ha detto, Cosentino non ti vuole. Nè per giocare e nè come dirigente. Questa la verità che ho appreso, poi confermata dallo stesso presidente. Ed io con un contratto in mano che potevo depositare entro luglio, facendo valere le ragioni legali dell’accordo, io che potevo mettere con le spalle al muro Cosentino, ho firmato la rinuncia al contratto, perchè non voglio più avere a che fare con una persona che mi ha preso in giro. Cosentino non può comprare la mia dignità. Lui l’ha calpestata, mi voleva solo per vendere abbonamenti e dopo due mesi aveva già deciso. Sono incazzato perchè avrebbe potuto comunicarmelo a gennaio ed invece ha atteso l’ultimo giorno, illudendomi. Sono andato a seguire la Concacaf per scoprire giovani talenti, ne ho contattati anche a Parigi, ma in quel momento non potevo immaginare che un uomo come Cosentino potesse farmi questo, calpestando parola, accordi e contratto. Ed oggi voglio raccontarla a tutti la verità. Perchè non posso accettare che a Catanzaro, nella mia città, si dica che Joe Kamara non giocherà per soldi o che dovrebbe abbassarsi il contratto per amore. Ho già fatto tutto questo, solo che le intenzioni di Cosentino erano altre e scorrette. Lui passerà, andrà via, aggiunge Joe, io sarò sempre con il Catanzaro nel cuore e tornerò. Tornerò per fare grandi cose per questa maglia e questi tifosi.”

Nei prossimi giorni, massimo dieci, Kamara sarà a Catanzaro per il trasloco e per svuotare quell’armadietto rimasto suo nello spogliatoio, dove aveva lasciato vestiti e cuore, certo di tornare a riprenderseli. Ma non così. Perchè oggi si è ufficialmente consumata la rottura definitiva tra Joe e Cosentino, che indiscrezioni riportano essere stata anche molto dura. Perchè Kamara, come ha ribadito più volte lui stesso, è arrabbiato, deluso e si sente tradito da persone di cui si era fidato.  E aggiunge ancora:

“Io a Catanzaro ho fatto 4-5 gol da giovane e 4-5 quando sono tornato. Quindi non sono amato per i risultati, ma per il legame, un amore come tra marito e moglie, che si amano senza capire perchè. Per questo io tornerò. Tra una settimana convocherò a Catanzaro una conferenza stampa. Racconterò tutto, saluterò i tifosi e dirò loro che tornerò per vincere e sognare insieme”.

Ci saluta Joe, dopo essersi sfogato e dopo aver svelato una verità che molti avevano intuito, ma che pochi conoscevano nel dettaglio. Kamara non ci crede nel progetto Cosentino, anzi chiosa dicendo: Quale sarebbe il progetto di Cosentino? Sta prendendo in giro anche i catanzaresi”. E poi un ricordo, suo, tutto personale:

“Ho appreso ieri della morte di Luca. Un mio amico che voglio ricordare unendomi all’immenso dolore della famiglia e degli amici. Lo porterò sempre nel mio cuore”. Kamara va via, quindi, nel peggiore dei modi. Ma ritornerà, lo ha promesso, come lo aveva promesso due anni fa. E la sua determinazione sta tutta nella sua ultima dichiarazione: “Io ho una sola parola, dice Joe. Una sola.”

Fonte: Catanzaroweboggi.it

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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