Volley Serie C Calabria

Fer.Pi. Volley sconfitta 3-0 a Cosenza

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GM VOLLEY 2000 – FER. PI. VOLLEY 3 – 0 (25/11 25/18 26/24)
Arbitri: 1° Greco Aldo 2° Laganà Rieto Emanuela

GM VOLLEY 2000: 1 Tuoto C., 2 Caputo C., 5 Cosentini A., 9 Perri A., 10 Mastroianni L., 11 Calvelli L., 12 Iriti F., 13 Senatore M., 14 Tuoto M., 20 Longo B., 7 (1 libero) Gagliardi B., 6 (2 libero) Belfiore F. – Allenatore: 1 Mari M., 2 Buccieri M.

FER.PI. VOLLEY: 1 (libero) Nicotera C., 2 Graziano I., 5 Caparello D., 6 Graziano L., 7 Saturno L., 9 Estini M., 16 Pugliese F., 21 Talarico C.– All. Mazza Giovanna

L’incontro disputato al palazzetto di S. Pietro in Guarano tra GM Volley 2000 Cosenza e la Fer. Pi. Volley Pianopoli, per le ragazze ferpine, andava oltre il risultato sportivo alla luce di quanto accaduto in settimana e cioè la scomparsa prematura ed improvvisa di Simona Di Cello, un’amica prima che atleta e compagna di battaglie agonistiche. Nell’ambiente l’accaduto ha lasciato il segno in quanto Simona con il suo carattere schietto e pulito lascia un vuoto in chi l’ ha conosciuta ed ha continuato, nonostante l’abbandono dell’attività agonistica da diversi anni, a mantenere i rapporti. Saturno e compagne volevano ricordarla nel migliore dei modi con una prestazione ed un risultato positivo da dedicarle, ma come spesso succede tra il dire ed il fare….. è sempre difficile confermare le intenzioni, infatti le ferpine sono apparse contratte e distratte per i primi due set dove nulla riusciva con la dovuta intenzione, intensità e naturalezza delle giocate.
Nel terzo set Saturno e compagne riescono in parte a scrollarsi questa sorta di freno che le bloccava nelle giocate tant’è che per tutto il set riescono a stare avanti nel punteggio alle avversarie e solo ai vantaggi la squadra di casa riesce a fare suo il set e l’incontro anche se con una decisione arbitrale finale discutibile.
Le partite per gli addetti ai lavori si vincono e si perdono per meriti e demeriti propri e degli avversari, ma quando a determinare un risultato è colui che dovrebbe vigilare e decidere super partes l’esito a questo punto non ci sta proprio nulla. Da fuori si è visto un duo arbitrale non all’altezza dell’incontro di per sé facile da arbitrare e senza eccessivo agonismo tra le contendenti, ma le decisioni prese nel corso dei tre set sono certamente da censurare e, visto che era presente anche l’osservatore degli arbitri a fine gara abbia avuto a che dire sull’operato generale dell’arbitraggio perché alla fine ci sta pure che venga presa una decisione diversa da come si è sviluppata l’azione però non si possono ripetere errori su errori e queste considerazioni non sono state carpite solamente nell’ambiente della Fer. Pi. ma anche conversando con alcuni dirigenti del GM.
A termine dell’incontro tutto l’ambiente della Fer. Pi. è deluso e nello stesso tempo demotivato per come si è sviluppato l’incontro, anche perché per le vicissitudini affrontate per la trasferta è meglio cancellare totalmente questo incontro. Se già in principio l’incontro era difficile per come ci si era approcciati nel corso della settimana visto i fatti successi, anche durante il viaggio ci si sono aggiunti ulteriori difficoltà e problematiche che pur non essendo superstiziosi e non credendo alla jettatura viene spontaneo affermare che qualcuno non ci ama e sta facendo di tutto per mettere come suol dirsi il bastone fra le ruote.
A termine, come di consueto, è il mister Giovanna Mazza a parlare: Questo incontro per noi era fondamentale non tanto per i punti in classifica quanto per la voglia e la determinazione che volevamo mettere in campo ad onorare la memoria di Simona Di Cello. Non siamo riusciti in questo in quanto siamo fatti di carne e non siamo dei robot e quindi non siamo riusciti a scrollarci di dosso quell’ansia che ci bloccava, anzi il minuto di raccoglimento ad inizio gara ha ulteriormente alimentato la tensione. Volevamo fare una prestazione diversa per come siamo riusciti a fare, a livello agonistico da salvare in particolare il terzo set dove siamo entrati maggiormente in partita e c’è la siamo giocata alla pari con le avversarie, ben disposte in campo, e siamo riusciti nelle nostre giocate. Peccato che alla fine, se riuscivamo a chiudere il set a nostro favore, forse avremmo portato a casa anche qualche punto per la classifica, ma chi ha assistito all’incontro ha visto cosa è successo e come sono state prese alcune decisioni da parte dell’arbitro.

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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