Calcio

Cosenza travolto dal Foggia

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Foggia-Cosenza 4-1: Rossoneri ritrovano la vittoria in casa

Un altro poker – dodici giorni dopo quello di Pagani – per il Foggia che schianta 4-1 il Cosenza, conquistando la vittoria più robusta nel punteggio di fronte allo Zaccheria. Uno stadio mutilato dalle disposizione del Prefetto che ha deciso la chiusura della Nord e l’ingresso allo stadio per i soli abbonati e possessori della Fidelity Card. Eppure, l’handicap di uno “Zac” meno rumoroso del consueto non ha inciso ai fini del risultato. Foggia meno bello nel primo tempo, comunque chiuso in vantaggio grazie ad Agnelli, ma che poi ha dominato in lungo e in largo ingrassando il punteggio.

PRIMO TEMPO – La contemporanea assenza di Potenza e Loiacono costringe De Zerbi a rivedere la difesa, nella quale accanto al titolarissimo Gigliotti, il tecnico rossonero rispolvera Grea. Confermato il resto della formazione, nella quale ricompare Cavallaro dopo due panchine consecutive e le voci di una sua partenza.
La prima metà del primo tempo è esaltante per il pubblico un po’ meno per i due tecnici. Le squadre presto si allungano, dando vita a una serie di capovolgimenti di fronte, e azioni pericolose da ambo le parti. Solo nel primo quarto d’ora, si contano quattro occasioni, compreso il gol di Agnelli che giunge all’11’. Bravo il capitano a ribattere in rete dopo la respinta di Ravaglia sul cross di Cavallaro dalla sinistra. Prima c’era stata la grande palla gol per Calderini al 3’ (assist di Tortolano), e il clamoroso palo di Sarno con un sinistro dalla distanza. Non è un bel Foggia, vuoi per le polemiche sorte in queste settimane, e per le certezze un po’ meno consolidate dopo le sconfitte contro Barletta e Martina, vuoi per i meriti del Cosenza, che tiene bene il campo e ribatte colpo su colpo.

SECONDO TEMPO – Le problematiche emerse nella prima frazione non si presentano con la stessa evidenza nella seconda metà di gara. Il Foggia sfiora subito il raddoppio con Iemmello, la cui ribattuta sotto porta trova la determinante deviazione di un difensore. Il Cosenza si rintana nella trequarti incapace di scatenare le ripartenze con la stessa facilità emersa nel primo tempo. Merito dei rossoneri la cui manovra appare molto più incisiva, e meno farraginosa. Se poi sulle fasce Cavallaro e Sarno decidono dar sfogo al proprio talento, per il Cosenza, così come per qualunque avversario, si fa notte fonda. Il Foggia è totale padrone del campo, e neppure la simultanea espulsione per doppio giallo di Agostinone e Ciancio al 14’, sposta gli equilibri. Sei minuti dopo arriva infatti il raddoppio di Sarno, con uno spettacolare sinistro a giro su preciso invito in orizzontale di Cavallaro. Quattro minuti dopo arriva anche la firma di Iemmello, che sotto porta ribadisce in rete su preciso suggerimento ancora di Cavallaro. Ancora l’ex fantasista della Nocerina mette lo zampino nell’azione che propizia il fallo di mano in area di Magli e il conseguente rigore che lui stesso va a trasformare. La partita di fatto si chiude qui. C’è spazio per gli ingressi di Sicurella e Leonetti da una parte, e di Cesca e De Angelis dall’altra. Proprio quest’ultimo troverà il sigillo della consolazione nei minuti di recupero. Servirà solo a modificare il punteggio e il tabellino, non scalfirà il prestigio della vittoria rossonera.

Tabellino

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Bencivenga, Grea, Gigliotti (34’st Sicurella), Agostinone; Agnelli, Quinto, D’Allocco; Sarno (41’st Bollino), Iemmello (30’st Leonetti), Cavallaro. A disposizione: Micale, D’Angelo, Altobelli, Sainz Maza. All. De Zerbi

COSENZA Ravaglia; Ciancio, Tedeschi, Magli, Sperotto; Corsi, Arrigoni, Caccetta, Tortolano (34’st De Angelis); Cori (34’st Cesca), Calderini (22’st Fornito). A disposizione: Saracco, Blondett, Zanini, Criaco, De Angelis. All. Roselli

ARBITRO: Bertani di Pisa

MARCATORI: 11’pt Agnelli (F), 20’st Sarno (F), 24’st Iemmello (F), 36’st Cavallaro (F), 47’st De Angelis (C)

AMMONITI: Giglio (F), Ciancio (C), Quinto (F), Agostinone (F), Bencivenga (F), Magli (F), Leonetti (F)

ESPULSI: 14’st Ciancio (C) e Agostinone (F) per doppia ammonizione


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About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l’ideatore, cofondatore e responsabile web.

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