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Chiusura per la rassegna “Insieme a Canestro”

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Martedì 03 marzo, presso il PalaGreco di Catanzaro,  la rassegna “Insieme a canestro”  ha suggellato la sua quinta edizione al cospetto di un cospicuo numero di famiglie e con l’intervento delle massime autorità catanzaresi . Il progetto, voluto  fortemente dal dott. Giuseppe Raiola, in seno alla Onlus  A.C.S.A. & S.T.E. (Associazione Catanzarese per gli Studi Auxologici),  coinvolge mirabilmente ragazzi con diverse abilità, ed altri, residenti in comunità di recupero. L’evento si è aperto con il saluto del dott. Raiola che ha ringraziato i convenuti, senza distinzione di colorazione politica –  perché la solidarietà è bene ricordare  come abbia  un unico colore-  ringraziamenti anche  ai due sostenitori:  Lion’s Host Catanzaro e per la Fondazione Calabria Etica. A seguire, la proiezione di un contributo video, ormai divenuto emblema dell’attività svolta; un momento come sempre coinvolgente, guidato dalla voce “fuori campo” del dott. Raiola, a ripercorrere le tappe del progetto ed in cui gli atleti protagonisti esternano le proprie emozioni colte da una telecamera. Alcuni pensieri degli atleti sono divenuti slogan del progetto  “Insieme a canestro”:  “Perché se vinci è bene, se non vinci hai vinto un amico” e “Lei si sente parte del gruppo squadra, la SUA squadra è la sua squadra, sono persone su cui conta”; la prima appartiene all’atleta diversamente abile Giovanni Intraligi ( partecipe sin dalla prima edizione);  la seconda è di Angela Donato, che esprime l’esperienza della figlia Marika, affetta da una malattia genetica invalidante. L’aspetto che si vuole rimarcare nella buona riuscita di “Insieme a canestro”  sta nella continuità offerta alle famiglie ed ai ragazzi coinvolti. Quando nascono iniziative del genere, l’auspicio è che non resti una meteora, ma si consolidi nel tempo; ed è ciò che “Insieme a canestro” sta fattivamente realizzando coi suoi numeri e grazie all’impegno del suo staff. Un’  equipe composta da ben sette allenatori, dediti due volte nell’arco di una settimana a spendere il loro tempo per regalare un momento di aggregazione sociale, ma al contempo di prevenzione alla sedentarietà. Analizzando gli aspetti  dal punto di vista meramente tecnico, si può riscontrare come nel corso degli allenamenti si creino “sottogruppi” con finalità didattiche diverse a seconda delle patologie di ogni singolo atleta e del livello di recettività, laddove la disabilità deve essere una risorsa e non un problema per gli allenatori, capaci di progredire le abilità individuali per metterle al servizio del gruppo. La sdrammatizzazione e la serena gestione della malattia cronica mediante il gioco della pallacanestro, sono qualità riscontrabili nei sorrisi degli istruttori di “Insieme a canestro” e nei loro gesti, quelli apparentemente più semplici, proprio come creare un canestro con le braccia per far tirare il pallone da un atleta in carrozzina. Rispetto alle proprie capacità motorie si va tuttavia delineando un quadro, che consentirà di sviluppare le proprie abilità, senza incappare in imbarazzi di sorta che possono generarsi nell’integrazione di un soggetto con evidenti turbe motorie o capacità motorie limitate, in un gruppo di normodotati.  La manifestazione ha visto la sua appendice con i ringraziamenti ed il tributo che ha coinvolto gli allenatori del progetto, praticamente tutti loro aventi trascorsi cestistici ed alcuni tuttora in attività in veste di giocatori: Fabrizio Silipo, Federica Sbrissa, Fabio Ippolito, Massimo Giampà, Luigi Mancuso (che si congeda da “Insieme a canestro” soltanto per impegni professionali occorsi, tali da tenerlo lontano fisicamente dai ragazzi, ma non col cuore),  Mario Andrea Raiola, Silvia Raiola. Proprio i “magnifici sette”- come li ha simpaticamente annunciati il dott. Raiola-  hanno adottato metodologie didattiche nello sviluppo del progetto, attraverso sperimentazioni ed osservazioni fatte sul campo . In conclusione sono stati premiati con una targa  ricordo -gentilmente offerte da Luigi Mancuso-  tutti gli atleti di “Insieme a canestro”: Simone Belmonte, Michael Cacia, Daniele Celia, Giovanni Paolo Chiarella, Giuseppe Chiarella (Primo),  Giuseppe Chiarella (Secondo), Fatima Cosentino, Maria Caterina Costa, Edoardo Curcio, Valentina Ferro, Noemi Geirola, Amalia Giordano, Luana Giordano, Gaia Denise Greco, Vincenzo Gugliotta, Giovanni Intraligi, Diakitè Yacouba, Claudia Lamanna, Ezio Mirandola, Rosario Rispoli, Malia Ricca, Giuseppe Rocca, Raffaele Ritrovato, Luana Rotundo, Carlotta Sbrissa, Andrea Scarpino, Daniela Sculco, Daniele Serra, Francesco Serra, Manuel Sgarlata Fortuna, Francesco Spadafora, Denis Tedesco, Davide Zaccone, Giovanni Zito, Mykola Vardaro. L’appuntamento è rinnovato alla sesta edizione; perché ormai, è doveroso ricordare quanto i ragazzi siano un punto di riferimento per l’A.C.S.A. & S.T.E. Onlus e viceversa, quanto questa associazione rappresenti sogni, speranze, passioni per ognuno di loro.

Gianvito Fontanella Molea

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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