Calcio

Il Catanzaro si salva in extremis a Lecce

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All’ultimo respiro. I minuti di recupero che più volte in questa stagione erano stati fatali alle Aquile stavolta premiano il Catanzaro che, nel bel mezzo dell’interregno tecnico di Massimo D’Urso tra l’addio e Moriero e l’annuncio il tecnico che verrà e che si attende per le prossime ore (Sanderra?), esce indenne dal via del Mare di Lecce riuscendo a rimontare due reti da una delle formazioni più attrezzate della categoria. Scusate se è poco. Finisce 2-2 ed è Maiorano con una conclusione da fuori area quando il novantesimo è già trascorso a smuovere la classifica ma soprattutto ad iniettare l’adeguata dose di autostima prima di una svolta tecnica che ormai è dietro l’angolo. Partono bene le Aquile che, almeno nei primi minuti, sembrano averne di più. Come D’Urso aveva anticipato nella conferenza stampa di giovedì è un Catanzaro accorto ma non catenacciaro.

Il Lecce gradualmente prova a prendersi la partita ma riesce solo a mostrare una sterile supremazia almeno sino al ventesimo quando sale in cattedra Doumbia. Avvia un’ottima azione sulla tre quarti e poi la conclude sottoporta servito dall’ottimo Mannini. Lecce avanti 1-0 e fantasmi di una sconfitta netta che iniziano a fare capolino tra i giallorossi calabresi. Qualche tentativo senza troppa convinzione per le Aquile ma poi ad andare il rete poco prima del duplice fischio è ancora il Lecce e ancora Doumbia. Al 40esimo recupera un pallone dai 25 metri e, proprio da quella distanza, conclude in maniera precisa e potente verso la porta difesa da Scuffia che è battuto per la seconda volta. La sensazione è che il passivo sia un eccessivo, la certezza è che si dovrà giocare ancora un’ora che il tempo per tornare sulla retta via ci sarebbe eppure ben pochi scommetterebbero una monetina di due euro sulla rimonta. Fortunatamente chi sta in campo ci crede e continua a farlo anche nel primo quarto d’ora della ripresa quando il Lecce pare controllare punteggio e gioco senza troppi patemi d’animo.

D’Urso chiama in panchina Pacciardi e getta nella mischia un volitivo Ilari. Al 21esimo è proprio l’ex Barletta che riaccende la speranza. Accorcia le distanze con un colpo di testa in tuffo su assist di Kamara. La seconda parte della frazione mostra un Catanzaro che non ti aspetti. Non pericolosissimo intendiamoci nemmeno brillantissimo ma vivo, presente come raramente si è visto in questo scorcio di stagione nell’ultimo quarto di match. Sì, perché con un certo timore si attende il proverbiale crollo del minuto 70 ma fortunatamente stavolta non ce ne è nemmeno l’ombra.

Anzi, mentre la compagine di casa si copre con il difensore Vinetot che rileva Dalla Rocca il Catanzaro continuare a dare segnali incoraggianti. A tempo scaduto il già citato guizzo di Maiorano: un destro da fuori area che colpisce (almeno) una volta i legni della porta leccese prima di insaccarsi per il 2-2. Fortuna? Un pizzico, forse, ma, a ben vedere, almeno in questa fase chi se ne importa. Ci sarà tempo per ripensare a questa partita acciuffata in extremis: per considerarla una tappa della risurrezione di una squadra, per ricordarla addirittura l’inversione a U di una stagione o per inserirla nella categoria “semplici episodi”. Intanto, in attesa delle gare di domenica la distanza con le prime posizioni sostanzialmente non cambia e visti i chiari di luna è già un risultato.

Stadio Live Domani alle 16.30 sulla nostra web tv appuntamento con uno speciale di Stadio Live. La trasmissione condotta da Davide Lamanna a in coincidenza, si spera, con le novità sul nuovo tecnico che dovrebbero arrivare, il condizionale è d’obbligo, nelle prossime ore. Si commenterà il match del via del Mare si farà il punto del campionato alla luce anche dei risultati che staranno maturando nelle gare di campionato domenicali e soprattutto si parlerà anche del futuro della guida tecnica delle Aquile.

Ro.Tol

LECCE-CATANZARO 2-2

Marcatori: 21′ e 42′ pt Doumbia. 21’st Ilari 47’st Maiorano

Lecce: Caglioni, Mannini, Lopez, Filipe Gomes (21′ st Papini), Martinez, Abruzzese, Lepore, Sacilotto, Della Rocca (37′ st Vinetot), Moscardelli, Doumbia (16′ st Carrozza). A disp: Chironi, Donida, Rosafio, Miccoli. Allenatore: Lerda

Catanzaro: Scuffia, Ricci, Di Chiara, Vacca, Rigione, Ferraro, Daffara, Pacciardi (9′ st Ilari), Fofana, Maiorano, Kamarà. A disp: Bindi, Orchi, Squillace, Morosini, Martignago, Yeboah. Allenatore: D’Urso

Arbitro: Guccini di Albano Laziale. Assistenti; De Filippis di Vasto e Gentilini di Lugo di Romagna

Note: Spettatori 4760 di cui 2228 abbonati. Ammoniti: Maiorano e Fofana del Catanzaro Sacilotto, Della Rocca, Lopez e Abruzzese del Lecce Recupero 0′ 4′

Catanzaroinforma.it

About Gennaro Rubino

Gennaro Rubino nasce a Lamezia Terme il 15.04.1976. Si laurea presso l’Università degli Studi di Catanzaro il 21/07/2004, con tesi di laurea in Diritto Sportivo. Dal 2008 esercita la professione di avvocato. Dal 2007, inoltre, è Agente Fifa. Ha collaborato con diversi portali sportivi (Basketnet.it, Tuttobasket.net) e dal 2003 scrive su Cittasport.it di cui è l'ideatore, cofondatore e responsabile web.

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